giovedì 8 ottobre 2015

Cenerentola per grandi e piccini

Ve ne abbiamo parlato tanto prima, ve ne vogliamo parlare ancora una volta, perché in fondo noi ci affezioniamo molto alle favole che proponiamo ai bambini. Iniziamo a pensarle in primavera, andiamo al cinema e ci emozioniamo a tornare bambine, a vivere di nuovo le fiabe della nostra infanzia.
Poi riguardiamo i vhs della Disney, spesso li riguardiamo insieme sotto il plaid, con una tazza di the caldo. E iniziamo a fantasticare sulle nostre visite animate.
Questo è solo l’inizio, ma poi per mesi e mesi le riguardiamo, le organizziamo, le scriviamo… insomma, le fiabe ci accompagnano per tutto l’anno. Ecco perché ancora una volta vi parleremo di Cenerentola.
Domenica è stato un grande successo, il pubblico si è dimostrato molto attento e partecipe, i nostri attori si sono divertiti molto a rappresentare gli strampalati personaggi della favola e ad improvvisare qualche gag sul tema coinvolgendo grandi e bambini.
Abbiamo scoperto che alla fata Smemorina piace il Lambrusco, che Cenerentola non vuole tornare a casa a mezzanotte perché nessuno torna più a casa così presto dalle feste, e Genoveffa ha chiesto alla matrigna se avesse preso le sue goccine di fiori di Bach. Il principe ha ammirato il “dolce piedino” numero 41 di Cenerentola e Gas Gas ha fatto morire dal ridere i bambini con le sue imitazioni delle sorellastre, che si sono prodigate in balli sgangherati e scoordinati.
E nonostante le previsioni del tempo fossero pessimiste abbiamo goduto di un bellissimo pomeriggio di sole!
Già ci manca prenderci cura di una favola, lo dimostrano le nostre foto profilo di facebook e il fatto che siamo già immersi nello spirito di Halloween che abbiamo dedicato a “La sposa cadavere” di Tim Burton al suo decimo compleanno. In ogni adulto si nasconde un bambino che non vede l’ora di vivere un’avventura magica, la nostra anima bambina si scatena ogni anno di più e noi non vediamo l’ora di tornare al cinema e emozionarci per le nostre prossime avventure!


giovedì 1 ottobre 2015

Dieci piccole anticipazioni su Cenerentola

Dieci piccole anticipazioni su Cenerentola (che vi faranno venire voglia di venirci a trovare)

Domenica al castello di Camino ritorna l’appuntamento con l’autunno dei piccoli, e quest’anno abbiamo deciso di dedicarlo a Cenerentola, visto il grandissimo successo del film di Branagh.
Per stuzzicarvi e farvi incuriosire, anche questa volta vi anticipiamo dieci piccole cose:
1.       Dovremo lavorare a lungo per imbruttire le due povere sorellastre
2.       Dovremo lavorare a lungo anche per ingrassare il povero GasGas
3.       Per quanto riguarda la caratteristica principale di Cenerentola invece abbiamo lavorato sugli “opposti”
4.       Il nostro principe sapeva ballare il valzer anche prima delle prove per il ballo
5.       La fata madrina sta provando ogni genere di rimedio naturale per sbiancarsi i capelli… ma solo temporaneamente
6.       La nostra matrigna sarà cattivissima, ma solo durante la visita animata
7.       Abbiamo rischiato di restare impigliati in circa tre metri quadrati di tulle, ma siamo sopravvissuti
8.       Ora toccherà ai brillantini e alle orecchie da topo
9.       Le previsioni meteo sono positive per domenica, e la fata madrina sta tentando un incantesimo
10. Domenica è anche la giornata delle famiglie al museo, e il castello di Camino è aperto anche per le visite ordinarie, quale occasione migliore?

Sappiamo di avervi incuriosito, ma se così non fosse non vi resta che venirci a trovare domenica!



giovedì 24 settembre 2015

I personaggi di Cappuccetto Rosso ci raccontano la loro versione dei fatti

Ve ne abbiamo parlato tanto, domenica scorsa agli appartamenti reali del parco della Mandria vi abbiamo raccontato la storia di Cappuccetto Rosso ed è stato un bel successo!
Oggi però vogliamo raccontarvi i retroscena, quello che forse non avete visto, quello che solo i personaggi possono raccontarci.
Passo la parola al lupo, alias Marcello:
“Le perle di domenica viste dagli occhi del povero lupo, a parte la complessità concettuale post-moderna/rescue-chic del costume - più glamour di Madonna, più alternativo di Lady Gaga - sono, sicuramente, le promesse di cibo dei bimbi che nel vedere il povero lupo deperito è affamato mi hanno promesso torte è muffin, amorini...
E poi la bimba del terzo giro che ha scoperto il mio nascondiglio ed è venuta a portare al lupo un pacchetto di cracker, per poi tornare a chiedere se erano buoni... Cioè che amore!!!
E la bimba alla fine che mi ha dato in pezzo di brioches???
Frasi dei bimbi significative?
- Ma i lupi non parlano! Perché parli?
- Vegetariano?! Ma i lupi mangiano i maialini!!!
- Ma non hai caldo con quella pelliccia?”
E poi alla protagonista, Cappuccetto Rosso, alias Annalisa, che ci manda alcune battute degne di entrare negli annali:
CAPPUCCETTO: "E così da grande voglio diventare una principessa, magari una Raperonzolo bruna..."
AGENTE: "Beh, in bocca al lupo! ..... Cioè..... No, scusa, non volevo...."
 
(CAPPUCCETTO spiega ai pargoli delle sue aspirazioni a Raperonzolo, nonostante la mamma le abbia fatto tagliare i capelli.)
BIMBA bionda: "Anche io sono una principessa! Sono Cenerentola!"
BIMBO bruno: "Anche io, anche io! Io sono Biancaneve!"
Voce isolata dal gruppo: "Tu non puoi essere una principessa, sei un maschio!"
CAPPUCCETTO: "Se io posso diventare Raperonzolo coi capelli corti, lui può essere Biancaneve anche se è un maschio. No?"
 
BIMBA: "Io lo so perché hai paura del lupo! Perché i lupi le mangiano le Cappuccette!"
 
(Andando al ciabot, dopo aver conosciuto anche Marcello)
BIMBO: "Senti, io ci ho pensato bene, secondo me non tutti i lupi sono cattivi, sai?"

(Alla fine del giro, questo scricciolo mette su una faccia serissima e mi marcia incontro con sguardo combattivo)
BIMBA: "Comunque! Adesso l'hai imparato a non parlare con gli sconosciuti?!"
CAPPUCCETTO: "Sì..."
BIMBA: "Sarà meglio!"
 
NONNA: "Avete conosciuto quel tipo alto alto, un po' strano, che fa il cacciatore..."
BIMBA: "Sì, il cowboy!"
 
BIMBA: "Secondo me, è il cacciatore che dice tutte le bugie!"


Queste le testimonianze dei nostri attori, ma ci sarebbero tanti altri retroscena che vorremmo raccontarvi…
Se vi abbiamo fatto ridere, o almeno sorridere, sappiate che questo è solo uno dei meravigliosi aspetti delle nostre visite animate.

E vi aspettiamo il 4 ottobre al Castello di Camino con i vostri bimbi e tutta la loro simpatia, fantasia e dolcezza!

il cast di Cappuccetto Rosso

giovedì 17 settembre 2015

Di scenografie e di come trasformarsi in Giovanni Muciacia con carta di giornale e colla vinilica

Sta per iniziare un fine settimana di fuoco, venerdì sera all’hotel Hasta cena con delitto dedicata ai 125 anni dalla nascita di Agatha Christie, la regina del giallo; domenica al Castello e Parco Naturale la Mandria, Cappuccetto Rosso per grandi e bambini.
Ma cosa succede poco prima di tutto questo?
In questo momento sto preparando un telefono anni ’20 con cartoncino, carta di giornale e colla vinilica. Non voglio svelarvi nulla sul suo utilizzo ma vi posso dire che quello che nelle mani di Giovanni Muciaccia sembra un gioco da ragazzi, per me diventa una delle dodici fatiche di Ercole.
Programma tv – prendete una scatola di cartone robusto, come quello delle confezioni di detersivi per lavastoviglie
Realtà – mammaaaa! Hai buttato via la scatola grande del tonno? E quella del sapone? Posso andare a prendere del detersivo per la lavastoviglie? Lo so che non abbiamo la lavastoviglie, ma Giò Muciacia dice che mi serve la scatola…
Programma tv – ora prendete il cartoncino di un rotolo di carta igienica
Realtà – [Marina srotola la carta igienica in bagno]
Programma tv – recuperate della carta da un vecchio giornale e della colla vinilica
Realtà [Marina sta ancora srotolando carta igienica]
Non proseguirò oltre per non perdere troppa dignità, ma sappiate che nonostante tutto sto ottenendo un discreto risultato, con la speranza che:
la colla vinilica faccia il suo dovere e tenga almeno fino a venerdì sera inoltrato
la suddetta colla vinilica non faccia troppo il suo dovere e non formi un unico agglomerato di carta e vernice
la vernice sia carina e resti lucida
il telefono somigli davvero ad un telefono, e non solo per orgoglio della sua creatrice, ma anche agli occhi di tutto il pubblico!
E non si disfi durante la chiamata,
e non perda colore in giro…
chiedo troppo? Forse sì, ma tra poco è ora di provare la mia parte e di lasciare il telefono alla sua lenta e proficua asciugatura. E di lasciare voi alla lettura delle avventure scenografiche targate Bieffepi.
Incrociate le dita!
E se volete scoprire se il telefono finto è stato un successo, venite a trovarci all’hotel Hasta!

quello che avrei voluto fare...

giovedì 10 settembre 2015

Mille e una soluzioni

Raccontare le nostre impressioni dopo una cena con delitto è sempre difficile, si mescolano tante emozioni e tante considerazioni che è difficile spiegare. Ma di solito una sola è la nostra vera fissazione: la soluzione del caso!
Mettere in scena un giallo è ogni volta una sfida: bisogna calibrare bene gli indizi, che siano nascosti ma non troppo, che siano dati soprattutto al momento giusto, perché l’attenzione deve essere ben focalizzata sulla storia ma non tanto da essere palese l’imbeccata.
La nostra scrittrice, Chiara Mensi, ha fatto di questa stupenda arte il suo lavoro, oltre a pubblicare un libro (La casa amaranto, edito da Nerocromo) le sue cene sono diventate ormai famose tra chi frequenta i nostri eventi, e non solo.
Sabato scorso ci siamo messi alla prova con la cena medievale con delitto, in un’ambientazione davvero da favola! La foresteria del castello di Camino si è trasformata per una sera in una locanda medievale, con stoviglie di coccio e pietanze tratte da ricettari medievali, e anche noi ci siamo trasformati.
La vera sorpresa, come vi ho anticipato, è stata la soluzione del caso. Spesso accade che una sola squadra di partecipanti arrivi a capire come sono andati veramente i fatti, e altrettanto spesso capita che all’interno delle squadre che hanno dato altre soluzioni ci siano un paio di persone che avevano intuito tutto ma non sono state ascoltate. Sabato scorso è successa invece una cosa molto strana: in ogni squadra è stato trovato uno degli elementi che avrebbero portato alla soluzione del caso. Se avessero unito tutti le forze in un’unica squadra sarebbe stata la soluzione perfetta, ma… Ma nessuna squadra ha trovato l’assassino, e come sempre accade, solo due giovani partecipanti avevano capito tutto… la loro soluzione però non ha convinto gli altri componenti della tavolata, che si sono invece concentrati su altro!
È stato difficile dare la soluzione del caso restando nei personaggi, perché le reazioni del pubblico sono state davvero incredibili! Lo stupore prima di tutto, poi le occhiate tra i commensali, che volevano dire “vedi che c’eravamo quasi?!” Ci siamo davvero entusiasmati.

Ora stiamo preparando il prossimo appuntamento in giallo, dedicato ai 125 anni dalla nascita di Agatha Christie… forse saremo più buoni… ma vi consigliamo ugualmente di scaldare le meningi!
Foto di Maria Giuseppina Tantillo

giovedì 3 settembre 2015

10 Piccole anticipazioni che non vi rovineranno la sorpresa

Ormai Medievalia è alle porte, sabato si avvicina e tutto qui è in fermento per il fine settimana che ci aspetta.
Siamo tutti presi dai preparativi, tra elenchi, telefonate e bauli che si riempiono, anche la mia mente sembra un elenco della spesa. Ecco spiegato il perché di questo post!

10 Piccole anticipazioni che non vi rovineranno la sorpresa:
  1. Stiamo per trasportare 20 vasetti di vetro che non verranno usati per marmellatine o omogeneizzati.
  2. Abbiamo anche numerosi stracci e cenci colorati.
  3. Nonché quasi venti metri di stoffe.
  4.  La cena sarà composta da 5 portate una più buona dell’altra.
  5. Domenica scoprirete che i giochi che facevano i bambini nel medioevo erano veramente divertenti.
  6. Abbiamo più outfit di una sfilata di moda.
  7.   Nel medioevo i delitti non erano più facili da risolvere, quindi non sperate di cavarvela facilmente!
  8. Se pensate che il medioevo sia noioso, non avete mai sentito parlare l’armigero.
  9. Le previsioni meteo ci assicurano che domenica sarà una splendida giornata di sole.
  10. Io, personalmente, posso assicurarvi che sabato e domenica saranno due splendide giornate, non solo per il sole.
Non abbiamo svelato segreti, come promesso, ma speriamo che questo breve (e a tratti delirante) decalogo vi abbia incuriosito e appassionato. Se così fosse, ci vediamo nel fine settimana per confermare e superare le vostre aspettative. In caso contrario, vi aspettiamo nel fine settimana per dimostrare che sappiamo fare molto meglio di un semplice decalogo!



giovedì 27 agosto 2015

Cose da acquolina in bocca

Venerdì scorso abbiamo provato un nuovo format di cena alla Tenuta Marchesi Scarampi, un esperimento a nostro parere ben riuscito e una promozione che porteremo avanti fino a fine settembre.
Funziona così: un buffet di antipasti e un primo a scelta (o un assaggio di primi) e un tris di dolci. Il tutto accompagnato da un calice di vino della nostra cantina a scelta tra grignolino, Monferrato rosso o barbera barricato.
La parte più divertente è sempre vedere cosa riesce ad inventarsi la nostra Sara, in cucina. È capace di tirare fuori ricette originali e buonissime da qualsiasi materia prima. E infatti anche questa volta è successo così: tra gli antipasti c’erano, oltre all’immancabile insalata russa che ha sempre tanto successo, delle ottime frittatine, la focaccia appena sfornata, i salumi tipici del territorio, i gateau ai funghi e tanti altri piatti sfiziosi che riempivano il nostro buffet!
Ma la vera chicca è arrivata con i primi (e lo dico per esperienza personale, credetemi!)
I nostri ospiti hanno scelto tra risotto ai fichi e speck e ravioli di bietole rosse al burro e aromi. È un peccato che non possiate vedere la mia faccia mentre scrivo, ma vi assicuro che mi è già tornato l’appetito… e sono solo le 9.46!
Tra i dolci, che ho contribuito a preparare, un tortino con granelli di cioccolato bianco al limone, una pralina di banana al cioccolato fondente e pescocche saltate con panna aromatizzata.
Non vi dirò altro perché finisce che prima dell’una azzanno il quaderno. I nostri ospiti comunque ci hanno lasciato dei pareri positivi, e questa è la cosa più importante! E soprattutto, ci siamo divertiti a sperimentare nuove proposte e nuovi piatti!


martedì 18 agosto 2015

Siamo tornati

Dopo qualche giorno di vacanza siamo tornati anche noi al lavoro, in una giornata grigia che ricorda più ottobre che le calde mattinate di agosto. Qui siamo nel pieno dei preparativi, per noi settembre è sempre stato un bel mese: intenso, festoso (perché per noi è anche tempo di compleanni) denso di eventi; e adesso siamo alle prese con Medievalia.

La cena medievale con delitto: un'indagine d'altri tempi!

I personaggi di Medievalia visti dal pubblico: Alasia

I personaggi di Medievalia: L'Armigero di ronda

giovedì 30 luglio 2015

Voci dalla cucina - Ingredienti e pregiudizi

La parola a Sara:

"È passato qualche giorno da quando ho avuto il piacere di collaborare a uno degli eventi in cui cucino, quindi ricordi e sensazioni sono ben frollate. Nonostante questo, spiegare a parole, cosa provo quando cucino mi rimane piuttosto difficile, parecchio difficile direi. Come faccio a scrivere di sapori, abbinamenti e colori? Il più delle volte mi è difficile farlo perfino con chi ha la sfortuna di assistermi in cucina, tanto che spesso, nella tensione del momento, finisco per farlo a gesti.
La cosa interessante è che, spiegata in questi termini, si potrebbe pensare che sia il tipo di persona che si fa prendere dal panico, che inizia a lavorare in modo entropico e alla fine la combina, la cazzata. 
In realtà, quando cucino, io sento la musica. Non nel senso che accendo una radio, no. La musica di cui parlo mi parte da dentro. È note, ordine e armonia e io so seguirla senza perdermi. Cucinare è la panacea di ogni ansia per me, una matematica di fenomeni e ingredienti che mai potrebbe gettarmi nel caos, nella disperazione, anche quando qualcosa non va come l'avevo immaginata.
Persino quando sbaglio (e capita sovente) riesco a scovare un rimedio che invece di aggiustare trasforma, spesso migliora, anche grazie a una costante manciata di fortuna.
La mia ultima esperienza come addetta alla cucina è avvenuta durante una cena con delitto che, lo ammetto, mi ha portato a nutrire qualche istinto omicida.
Non nei confronti del cliente, per carità, in questo frangente davvero vittima di esigenze alimentari piuttosto limitanti. Il soggetto del mio odio, tanto quanto del mio amore è sempre lui, l'ingrediente, la materia prima, fonte di pena e devozione.
Lasciate che vi spieghi meglio. 
Fra i partecipanti alla cena erano presenti una ragazza celiaca e una vegana con lo stesso problema.
Ovviamente i sudori freddi sono iniziati quasi subito, insieme alle lunghe elucubrazioni.
Giusto per fare il punto, avevo a che fare con due persone intolleranti al glutine di cui una non mangiava nulla che provenisse da animali, il che significa no carne, ma anche no latticini, nuova, persino miele.
Bella sfida, prima nel suo genere per me.
Il mio primo obiettivo era quello di non penalizzare qualità e gusto arrendendomi alla giustificazione che chi fa queste scelte alimentari per etica (ammirevole) o necessità (e ha tutta la mia solidarietà) sa già che dovrà adeguarsi.
Perché doversi accontentare, insomma?Non mi pareva giusto.
Presa da un raptus di michelangiolesca memoria, ho cominciato a inveire contro la farina, per le sua straordinaria ricchezza di glutine cui dovevo la soffice lievitazione naturale del mio pane, o le uova e le loro straordinarie proprietà leganti, perché meditavo di preparare degli gnocchi di grano saraceno che però non avrei potuto servire alla cliente vegana. Avete mai provato a preparare una mousse senza gli albumi, cui tanto deve questa delizia la sua impalpabilità? 
Non parliamo poi del burro, essenziale per la preparazione di una eccellente pasta sfoglia: mai guardato qualcuno (o qualcosa) con tanto astio.
Studiare un menu che potesse soddisfare le mie pretese non era l'unica fatica, anche l'acquisto degli ingredienti non era da meno. Dovete sapere, infatti, che non basta comprare alimenti che non contengono glutine: bisogna avere la certezza, riportata dal produttore direttamente sulla confezione, che la lavorazione degli stessi non è avvenuta in ambienti in cui sono stati lavorati prodotti in cui è presente.
Venendo a contatto in prima persona con le esigenze di un consumatore così particolare, mi sono resa conto di quanto è complicata la vita del celiaco. In pratica, gli acquisti che chi ha questo disturbo può fare in un supermercato, oltre ad essere molto limitati, sono anche estremamente costosi.
A questo punto, rendere l'esperienza di questa particolare cliente gustosa, oltre che sicura, era un dovere.
E che dire della cliente vegana? La poveretta aveva chiamato per rassicurarci che si sarebbe accontentata di un'insalata. Neanche a parlarne!
Il guanto di sfida era ormai lanciato e coglierlo si è dimostrato un'autentica scoperta.
Dopo più di una lotta per studiare il modo di compensare la mancanza degli ingredienti vietati, ho capito che stavo commettendo un errore madornale.
Pensare di sostituire un ingrediente sapendo che il suo succedaneo non avrebbe svolto pari funzioni, infatti, era la mossa sbagliata.
Ho quindi ampliato i miei orizzonti riguardo ingredienti di cui avevo conoscenze limitate e per cui, in certi casi nutrivo veri e propri pregiudizi.
Da quella cena non ho mai smesso di sperimentare, di deliziarmi di fronte a nuove, gustose scoperte e ora, lo ammetto, il mondo vegan e gluten free ha acquistato un fascino unico ai miei occhi.
Tanto che oramai la colazione a casa mia gode della bontà della torta al cioccolato con farina di riso e noci, tofu vellutato e zucchero di canna, divenuta ormai un'irrinunciabile leccornia della mia tavola."
il dolce vegano e gluten free a base di cacao e latte di cocco creato da Sara.

martedì 28 luglio 2015

Il vino fa buon sangue

Le cene con delitto sono sempre un’esperienza divertente, quelle che scrive Chiara Mensi per noi della Bieffepi sono però una vera chicca! Sabato sera all’Angelo del Convento di Loranzè abbiamo messo in scena “Il vino fa buon sangue” una storia a tratti delirante con protagonisti strampalati che si susseguono e si intervallano ad un ritmo velocissimo di colpi di scena e battute insolite. 
Il posto che ci ha ospitati è un ristorante e bed&breakfast sulla collina, la cena è stata servita all’aperto, su una terrazza con una vista spettacolare sul canavese e incredibilmente il caldo e le zanzare ci hanno dato una tregua. Ma a parte le condizioni atmosferiche, e il pubblico che si è lasciato coinvolgere e ha seguito con entusiasmo fino all’ultima battuta, il segreto che vi vogliamo raccontare oggi riguarda il backstage! 
Ci sono sempre dei piccoli segreti, dei momenti spassosissimi che nessuno sa perché nascosti nel segreto delle stanze in cui proviamo. Le cene con delitto sono fatte di improvvisazione perché il pubblico, il locale, gli attori e le serate sono sempre diversi; e l’improvvisare degli attori non si ferma alla scena ma prosegue per tutta la serata fino al rientro a casa. Più i personaggi sono particolari, strampalati, divertenti, più ce li trasciniamo addosso come se fossero i nostri alter ego, esattamente come è successo sabato sera. 
La shampista finta investigatrice è rimasta tale dalle 6 del pomeriggio (la cena è stata servita alle 21.00) alle 3 del mattino successivo con brevi sprazzi di lucidità nel mezzo. Brevissimi. E anche l’amica, tale personaggio avvezzo a sbagliare i termini all’interno del discorso, ha preso possesso del corpo dell’attrice che lo interpretava anche dopo l’uscita di scena, per preparare le battute e cantare canzoni strampalate in un inglese molto creativo. Come non citare infine il toy boy italo americano con un nome che è tutto un programma. Solo il figlio dell’avvocato si salvava, fortunatamente un barlume di razionalità in questo mare di nonsense!
Se vi chiedete come sia andata la storia, se avreste risolto il mistero, come sono i personaggi che popolano le storie di Chiara, beh vi consigliamo di partecipare alla prossima cena con delitto. E se vi state chiedendo come partecipare, tutte le info le trovate su www.bieffepi.com
Marcello, Marina, Martina, Giuseppe; protagonisti di "il vino fa buon sangue"