martedì 21 luglio 2015

Storie dalla Foresteria

È stato un fine settimana ricco di storie quello appena trascorso alla Tenuta Marchesi Scarampi.
Abbiamo avuto il piacere di ospitare una coppia di simpaticissimi signori svedesi di ritorno dalle Cinque Terre tra sabato pomeriggio a lunedì mattina. Ascoltare i racconti delle persone che soggiornano da noi è sempre interessante, cerchiamo di creare subito un’atmosfera familiare e le persone che arrivano qui spesso lo sentono. Ma quando si tratta di turisti stranieri l’atmosfera si colora ancora di più.
Hanno assaggiato il nostro barbera barricato e durante la degustazione ci hanno raccontato un po’ della loro storia: il loro viaggio partito da Venezia, il loro amore per gli angolini nascosti dell’Italia del nord nato durante i viaggi di lavoro tra Milano e Bologna... Abbiamo scoperto, ad esempio, che in Svezia ci sono tantissimi ristoranti italiani, ma nessuno fa un tiramisù come quello che hanno assaggiato qui a Camino, al ristorante Billy Bau. E poi ci hanno dato tanti spunti, tante idee…
Chi arriva in Monferrato però non apprezza solo l’ottima cucina e il pregiato vino, anche i castelli, le colline i paesi con i loro spazi così accoglienti e ospitali. Di ritorno da Casale Monferrato hanno elogiato il gelato italiano (come dar loro torto!) ma anche il centro della città, le sue stradine, i portici e i negozietti. Nonostante la stanchezza del viaggio non hanno rinunciato ad una visita al centro storico del capoluogo del basso Monferrato.
Chi viaggia vive due volte, e noi, nella foresteria del castello di Camino, ogni volta ci meravigliamo a scoprire le storie dei nostri ospiti viaggiatori.

giovedì 16 luglio 2015

E poi arriva Bevagna!

Come poter raccontare il Mercato delle Gaite se non ci siete mai stati? È davvero difficile, e per questo inizio con il consigliarvi una visita prima o poi, un giretto, o almeno un posticino nella vostra lista di cose da fare entro i tot anni.

Bevagna è un posto magico. Punto. Un paesino immerso tra le colline umbre, a due passi da Foligno e da Assisi. Un angolino di mondo perso nel verde, che per due settimane torna indietro nel tempo fino al medioevo. Abbandonato il parcheggio ci si trova davanti ad un arco magico, che segna il confine tra realtà e fantasia. 

Al di qua il 2015, le auto, gli orologi, i cellulari, la gente in borghese; al di là un posto senza tempo e senza confini. Già, perché non è solo un paese, è un mondo, un universo! Sembra che anche le distanze non siano le stesse. Come le persone. Persone che non ho mai visto in abiti del XXI secolo, e che davvero non riesco a immaginare in altre vesti se non quelle medievali! E poi i mestieri, i rumori, le mie amatissime rappresentazioni teatrali con le prove (e con attori davvero bravi!!) e ancora le stoffe, la lana, i ricami.

Il bellissimo borgo medievale è diviso in quattro rioni, le Gaite: San Giovanni, San Pietro, San Giorgio e Santa Maria, che si sfidano in diverse prove di fronte ad una giuria di esperti di storia medievale. La Compania de le Quatr’Arme, il nostro gruppo storico, fa parte da tanti anni della Gaita San Giovanni. Ci sono alcune manifestazioni che danno veramente un’idea di spirito di gruppo, di affiatamento e di tifo, e altro che il tifo calcistico!

Chi è stato al Palio di Siena o al Carnevale di Ivrea mi potrà capire, chi ne ha fatto parte potrà quasi sentire le farfalline nello stomaco, scommetto!

E così ogni anno ci si trova a dare il meglio di sé durante la gara con i giudici, a raccontare con orgoglio le nostre attività al pubblico e poi, la domenica sera, a sfilare con tutta la gaita ancora in abiti medievali fino alla piazza principale del paese per assistere alla gara di tiro con l’arco con il fiato sospeso e alla premiazione per la gaita vincitrice del palio.


Se pensate che arrivare dalla provincia di Vercelli una volta l’anno per una manifestazione di tre giorni non basti a far crescere lo spirito di competizione e di squadra, provate ad andare come spettatori al mercato! E se anche voi, come la sottoscritta, vi innamorate di questi posti, delle strade, delle bancarelle e del cortile con gli animali, dell’atmosfera e dei profumi… beh, chiedeteci di entrare a far parte della Compania de le Quatr’Arme, e vi renderemo parte della magia.

mercoledì 24 giugno 2015

 Mercato delle Gaite, Come dentro ad un film

Oggi siamo quasi alla vigilia della partenza per un evento bellissimo, il Mercato delle Gaite a Bevagna.
Visto che il resoconto di quello che succederà ve lo faremo al nostro ritorno, per incuriosirvi ecco alcune immagini i questo luogo meravigliso e dei figuranti che lo popolano!



















martedì 23 giugno 2015

E le stelle stanno a guardare
Da qualche anno a questa parte abbiamo il bellissimo vizio di festeggiare l'estate guardando le stelle. E anche quest'anno il solstizio d'estate è stato all'insegna dell'apericena astronomica.

La prima volta che abbiamo pensato ad una animazione da abbinare alla serata con gli astrofili del gruppo Beta Andromedae di Asti ci siamo subito lanciati sul mondo classico, ma prima di trovare la via giusta abbiamo sperimentato tante figure e tanti personaggi che non ci convincevano affatto. Parlare di stelle non è facile, ve lo assicuro! Gli astrofili sono bravi e pazienti, raccontano tutto quello che sanno e ci danno tantissimi spunti, ma noi, che non siamo esperti né appassionati del genere, ci siamo prima dovuti “fare una cultura”. Da wikipedia a Pollon, le abbiamo passate davvero tutte. Poi l'ispirazione: la musa. La musa nel vero senso della parola. E così è nato il personaggio che ormai da tre anni prende in giro il povero astrofilo, raccontando la sua versione dei fatti e cercando di convincere il pubblico a non dare retta alle spiegazioni scientifiche che hanno appena ascoltato. 

In questi tre anni i nostri due astrofili Alessandro e Alessia se ne sono sentiti dire di tutti i colori dalla Musa in risposta alle loro spiegazioni su stelle, pianeti, satelliti e costellazioni. Ma se ancora si divertono a passare le serate con noi e con il pubblico entusiasta, forse non siamo stati così crudeli! 

Sabato sera il pubblico è stato molto caloroso e accogliente. Si è lasciato coinvolgere e travolgere in rappresentazioni e scene di vita sull'Olimpo che hanno fatto ridere fino alle lacrime per la prontezza di spirito e la simpatia degli sketch che sono nati spontanei. Il leone di Nemea, con la sua criniera fashion, la Pizia che per un attimo ha dubitato delle parole dell'astrofilo, il nostro forzutissimo Ercole che ha spezzato la clava sul suo ginocchio risparmiando il leone, suo nemico. E poi ancora Zeus e Ganimede, l'aquila con le ali nere, e tutto il pubblico che è scoppiato in un belato di gioia, alla richiesta bizzarra della Musa di rappresentare un gregge! 

Il tutto ovviamente accompagnato da tantissimi piatti colorati e appetitosi. A pensarci mi viene ancora l'acquolina in bocca! “Dietro le quinte” non si riesce ad assaggiare tutto, ma davanti ai nostri occhi passavano vassoi coloratissimi e profumati che sono stati molto apprezzati (voi non lo potete sentire ora, ma il mio stomaco ancora intona inni di gioia al pensiero.) 

Per finire anche il cielo è stato dalla nostra parte: limpido, pulito, perfetto per osservare le stelle sulla collina, lontani dall'inquinamento luminoso del paese e immersi nell'atmosfera di una delle più belle notti stellate dell'anno. 

É stata una di quelle serate che vorresti replicare non appena finite, ma purtroppo dovremo aspettare fino al prossimo 8 agosto. 



martedì 16 giugno 2015

Un altro fine settimana, un'altra esperienza: il matrimonio! 

No, nessuno di noi si è sposato, il matrimonio in questione è quello di Paola e Nicholas, che hanno scelto il castello di Camino come cornice per la loro festa di nozze sabato scorso.

Gestire strutture e luoghi storici ha anche questo lato positivo: poter assistere al giorno del sì di tante persone e lavorare per fare in modo che ogni piccolo dettaglio sia la perfezione. Anche per noi è una bellissima sorpresa vedere il castello che si trasforma! 

La sala da ballo improvvisamente si anima e si colora con i tavoli imbanditi, con l’eleganza delle decorazioni e il profumo del pane fresco e dei fiori. La terrazza diventa lo scenario di un coloratissimo aperitivo dalle forme geometriche, pieno di stuzzichini invitanti e originali. E ancora, il ponte levatoio che si apre per far passare gli sposi e la sala convegni a fine serata diventa un open bar, con la musica che sentiamo dalla stanza di fianco e balliamo in segreto, senza farci vedere dagli ospiti; stanche, stanchissime, ma ancora incredibilmente cariche per l’ultimo pezzo. E con molta fatica e ben celato dispiacere, andiamo a chiedere di fermare le danze. 

È questo il nostro compito, oltre alle corse in giro per il castello, al lavoro di hostess e di vigilanza, soprattutto il far parte di una grande festa.
                                             
                                                  E ancora Auguri a Paola e Nicholas!


mercoledì 10 giugno 2015

Il 20 giugno 2015 il Castello di Camino Monferrato, in collaborazione con la Bieffepi Eventi e manifestazioni propone una serata che combina l'osservazione del cielo stellato e l'enogastronomia.
Intorno alle 20.30 tutti gli ospiti intervenuti avranno modo di partecipare alla visita guidata alle sale museali del castello, a conclusione della quale negli spazi della Tenuta Marchesi Scarampi, antica foresteria del castello, sarà possibile degustare gli ottimi vini prodotti dall'azienda agricola del castello, accompagnati da gustosi piatti del territorio e non solo.
Durante questo momento enogastronomico si svolgerà un intervento “cultural-divertente” che consentirà ai partecipanti di conoscere il mondo astrale in un connubio tra storia, leggende e verità antiche e moderne.
Per Concludere la serata il Gruppo Astrofili Astigiani “Beta Andromeda” attraverso telescopi ed apparecchi di osservazione, darà la possibilità al pubblico di scrutare, nell'oscurità astrale, stelle, pianeti, galassie e quanto non si riesca ad osservare ad occhio nudo.
Una notte magica che unisce sapori e cultura in una cornice unica.
Prenotazione obbligatoria presso la segreteria del Castello:
Bieffepi Eventi e Manifestazioni
e-mail info@bieffepi.com
cel. 3494007604 cell. 3297265678

giovedì 28 maggio 2015




Immaginate di tornare per un attimo tra i banchi di scuola, una scuola piccola, di un paesino della provincia di Pavia che conta poco più di duemila abitanti. Siamo alla fine di maggio, siete stanchi e contate i giorni che mancano alla vostra libertà da almeno 8 mesi, quando fuori dalla finestra vedete arrivare cinque personaggi a dir poco bizzarri, vestiti in abiti ottocenteschi (ma questo forse ancora non lo sapete) che si piazzano nel cortile della scuola! Dite la verità: ciao attenzione da qui al suono dell’ultima campanella!!
Questo è stato il nostro compito ieri: raccontare un sacco di cose interessanti e didattiche sulla battaglia di Palestro e sulla medicina di guerra e farle passare per due ore di svago, di giochi e di divertimento. Dura, eh?
Abbiamo iniziato dalla terza, quarta e quinta elementare, e autorizzati dall’epoca che rappresentavamo, ci siamo permessi di essere poco femministi dividendo le classi nel gruppo dei maschi e in quello delle femmine. Nel 1859 si poteva fare.
Mentre i ragazzi se ne andavano a vestirsi da soldati, a marciare e a costruire cartucce, noi gentildonne abbiamo raccontato alle ragazze della medicina di guerra, del primo corpo della croce rossa e di quanto le operazioni fossero pericolose (e pure un po’ schifose) a quei tempi. Un successo! Le ragazze hanno amato il racconto di Sara e si sono messe all’opera con bende e intrugli di erbe.
Alle undici, con un po’ di dispiacere hanno lasciato il posto ai ragazzini delle medie. Anche loro si sono divisi in due gruppi, meno rigidi questa volta… Alle ragazze del gruppo, al ragazzo che impersonava il dottor Henry Dunant e alla ragazza che impersonava Florence Nightingale, abbiamo dato un compito più difficile: mescolare gli ingredienti per i farmaci rispettando le proporzioni e creando i farmaci che venivano usati durante le guerre. Un tripudio di futuri chimici, di misurini e di polverine sparse in giro.
Al pomeriggio invece è toccato ai cuccioli della prima e seconda elementare, che hanno praticamente condotto il laboratorio meglio di noi, raccontandoci dei loro gessi, delle loro ferite e dei punti sul piede, ci hanno aiutato ad arrotolare le bende e a confezionarle ed infine si sono cimentati nella marcia militare tutti insieme!
In fin dei conti ce la siamo cavata bene, per essere un diversivo alle lezioni!

giovedì 21 maggio 2015

                      Non sono solo volantini 
 
Una delle cose che rendono davvero belle il lavoro che facciamo è che spesso ti trovi a immaginare serate grandiose e progetti interplanetari nel mezzo del nulla più assoluto. Non parlo del nulla mentale, di quando hai le caprette che ti brucano la materia grigia, che è anche normale quando hai carta bianca su un intero evento; parlo proprio del nulla geografico!
E tutto questo accade perché una parte importante del nostro lavoro è il volantinaggio.
Premetto che a me piace anche fare volantinaggio, ma spesso accadono cose inspiegabili, come partire per lasciare i nostri flyer in una città di cui abbiamo sempre sentito parlare e scoprire che la suddetta città è composta da tre case e mezzo, una chiesa e un parcheggio. E cosa vuoi fare quando ti ritrovi in uno scenario post apocalittico? Mentre ti sposti verso una città ancora abitata tiri fuori idee.
Solitamente più le condizioni sono avverse, più il risultato è notevole. Per questo sostengo che l’isolamento geografico aiuta. Più o meno come le scarpe scomode, la borsa pesantissima, la giornata più fredda/calda/piovosa/ventilata/ecc… della stagione. Ieri eravamo a Scarmagno. Chiedo umilmente scusa a tutti gli scarmagnesi, ma non abbiamo trovato il centro del paese! E quindi, rassegnate, abbiamo spremuto le meningi. Non vi dico l’impero che abbiamo creato! Noi i castelli li abbiamo fatti in aria, in acqua su Plutone e pure a Narnia. Roba da chiedere la residenza a Scarmagno. Poi ci siamo trasferite a Castellamonte e nel mezzo della vita paesana ci siamo perse in discussioni amene e sentimentali. Però abbiamo lasciato più di duecento volantini.
Per tornare allo stato di grazia creativa della mattina, ci siamo concesse un pranzo in riva al lago di Viverone. Ok, Viverone è in mezzo alla civiltà, ma noi che siamo personcine estreme abbiamo scelto un bellissimo dehor vista lago. Quando ci siamo accomodate era una splendida giornata di sole, quando ce ne siamo andate abbiamo incrociato i due liocorni. E avevamo mezz’ora di pausa pranzo. Però il nostro progetto diventa sempre più bello!



Questi sono i volantini rimasti... i nostri progetti sono destinati a crescere ancora!


mercoledì 20 maggio 2015

Un inizio d'estate tra gusto ed intrigo




giovedì 14 maggio 2015

Tutto pronto per il finesettimana di Riso e Rose, venite a trovarci sabato e domenica al Castello di Camino